Un cornetto a colazione riduce lo stress? La ricerca degli esperti dice tutt’altro.
Questo gesto per molti segna l’inizio della giornata: entrare in un bar e ordinare cappuccino e cornetto. Vuol dire concedersi qualche minuto di pausa prima di affrontare impegni e scadenze. Un piccolo rituale che ci sembra rassicurante, quasi terapeutico. Siamo sicuri però che sia davvero una buona strategia nei periodi di forte stress? Secondo alcune evidenze scientifiche la risposta potrebbe non essere rassicurante. Quando attraversiamo delle fasi di pressione psicologica, il corpo attiva una serie di meccanismi fisiologici complessi. Aumenta la frequenza cardiaca, si alza la pressione e cambiano i livelli ormonali.
In questo contesto, quello che mangiamo può fare davvero la differenza? Gli esperti mettono in guardia soprattutto dal consumo di alimenti ricchi di grassi saturi proprio nei momenti di maggiore tensione. Qual è il motivo? Alcuni studi hanno rilevato che, in condizioni di forte stress, pasti ad alto contenuto di grassi possono influenzare in maniera negativa la funzione vascolare, ovvero la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi correttamente. Un aspetto tutt’altro che secondario per la salute cardiovascolare. Un cornetto burroso che sembra regalarci un momento di sollievo potrebbe non essere il miglior alleato quando il nostro organismo è sotto pressione.



