Quali sono le 9 abitudini silenziose di chi ottiene tutto senza sforzo, secondo la psicologia?

Alcune persone riescono ad ottenere tutto senza sforzo, mentre c’è chi fatica tanto e non raggiunge niente: secondo la psicologia è una questione di 9 abitudini silenziose.

Spesso molte persone si ritrovano in burnout totale: il proprio cervello diventa un computer con troppe schede aperte. E questo nonostante tutti i consigli dei guru, tipo la sveglia alle 5 del mattino. Così si rinuncia a vivere e ci si limita a sopravvivere, eliminando i piaceri della vita come una passeggiata o qualche ora da trascorrere in palestra per rigenerarsi. La psicologia comportamentale definisce questo fenomeno come la trappola dell’iperattività. Molti professionisti confondono il movimento con il progresso. Ma i dati parlano chiaro: dopo le 50 ore settimanali, la produttività crolla drasticamente. Le persone di vero successo si comportano in modo parecchio diverso.

Queste persone non sono “pigre”, ma anzi riescono ad ottenere risultati proteggendo la loro salute mentale come un metodo preciso. Usano un lavoro ad altissima intensità per ottenere in tre ore ciò che gli altri fanno in dieci. Come fanno? Ebbene, mettono in pratica queste 9 abitudini che separano chi sopravvive da chi domina la scena, senza perdere il sonno o la gioia di vivere.

Psicologia
Uomo di successo che ha imparato le abitudini di chi ottiene tutto senza sforzo – quartieresandonato.it

Le strategie per un successo sostenibile e senza burnout, secondo la psicologia

In primo luogo, bisogna proteggere le proprie ore d’oro. Esiste una finestra, di solito al mattino, in cui la tua corteccia prefrontale è al massimo del funzionamento. Chi ha successo non spreca questo tempo, ma usa per i compiti più complessi. Tutto il resto può aspettare il pomeriggio. In secondo luogo c’è un’arte: quella del “no” strategico. Ogni volta che si dice di sì a una riunione inutile, si sta dicendo no ai proprie sogni. La psicologia definisce questo come costo opportunità. Le persone efficaci rifiutano il 90% delle proposte perché focalizzate sul proprio obiettivo principale.

Fondamentali sono poi i sistemi automatici: automatizzare processi, delegare alcuni compiti e usare l’intelligenza artificiale per liberare spazio mentale sono alcuni dei procedimenti più efficaci. Un’altra abitudine di successo è coltivare relazioni profonde, non networking superficiale. Al giorno d’oggi i biglietti da visita scambiati a caso sono inutili. Bisogna imparare a parlare davvero con le persone.

Il riposo è un’arma competitiva e non bisogna mai dimenticarlo. Non occorre affatto aspettare di essere esausti per fermarsi. Le pause strategiche permettono al cervello di entrare nella modalità diffusa. È proprio qui che vengono fuori le idee brillanti. Una passeggiata di venti minuti vale più di due ore di fissazione ansiosa davanti allo schermo. I vincenti hanno anche capito che i risultati sono più importanti delle ore lavorate. In ufficio spesso si premiano chi resta fino a tardi, ma è un errore psicologico grave.

Inoltre, avere tante competenze ma metterne a frutto bene solo una, lasciando le altre per il futuro è un altro comportamento da vincenti. Un altro concetto essenziale è capire che a contare davvero è la gestione dell’energia, non del tempo. Il tempo è uguale per tutti, l’energia no. Quindi è essenziale il riposo quando ci si sente abbattuti, al di là del tempo. Infine, essenziale è la mentalità del lungo periodo. Il successo immediato è una menzogna della nostra società. Chi ottiene grandi traguardi gioca di continuo, non si scoraggia per un fallimento e coltiva la pazienza.

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