Verdure , i 2 errori più comuni durante la cottura: così perdono gran parte dei benefici

Verdure cucinate in padella, l’errore che tutti fanno e che rovina le proprietà nutritive del piatto

Mangiare verdure, come sappiamo, è importantissimo e fondamentale per una dieta sana ed equilibrata. Ancora meglio se consumiamo verdure di stagione, sia per un discorso di sostenibilità, che per un discorso di proprietà nutritive specifiche per quel periodo dell’anno che stiamo attraversando. Ad esempio, a febbraio le verdure perfette da consumare sono, in primis, il cavolo verza (o cavolo cappuccio), ma anche broccoli, carciofi e barbabietole. Tornando alle verdure in generale, ci sono degli errori comuni che spesso si fanno quando le cuciniamo. Errori che compromettono l’apporto benefico che queste ci danno, e per il quale, poi, le acquistiamo. Per trarre al massimo benefici dalle verdura, dobbiamo evitare di fare queste due errori.

Verdure, il primo errore che tutti compiono: bollire in pentola

Il primo errore che si fa è quello di bollire le verdure prima in pentola, per poi ripassarle in padella. Quando portiamo a bollore l’acqua e vi tuffiamo le nostre verdure dopo averle sciacquate, priviamo così le verdure di parte dei nutrienti di cui sono ricche. L’ideale sarebbe quello di cuocerle solo in padella. Oppure, se si preferisce, mangiare la verdura morbida allora è bene cuocerla in una vaporiera. Così preserviamo tutte le vitamine, i sali minerali, il ferro e il potassio che le verdure naturalmente contengono. Ma c’è un altro errore comune, che riguarda quello della cottura in padella.

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Cottura in padella: mai aggiungere acqua all’olio

Il secondo errore che segnaliamo è quello di aggiungere dell’acqua all’interno della padella in cui abbiamo già messo dell’olio, e dove stanno cuocendo le nostre verdure. Questo è qualcosa che si fa quando vogliamo accelerare la cottura delle verdure, dal momento che l’aggiunta di acqua le rende più morbide e favorisce una cottura più veloce. Ma è bene non fare questo errore, dal momento che l’aggiunta dell’acqua peggiora il comportamento dell’olio ad alte temperature.

L’acqua, infatti, peggiora il comportamento dell’olio ad alte temperature. Finché l’acqua è in padella, la temperatura resta intorno ai 100° e l’olio non fuma. Ma nel frattempo olio e acqua restano a contatto, ed è proprio, lì all’interfaccia tra olio e acqua, che l’olio si degrada e si ossida più facilmente. Non solo: quando poi l’acqua è evaporata, l’olio ha già perso di stabilità, e raggiunge il punto di fumo prima. Rovinandosi, così, più facilmente rispetto ad una cottura senza acqua.

 

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