Harry Potter, spunta il finale mai visto: ecco la scena che cambia radicalmente il senso della saga

Harry Potter non è più solo cinema. Prodotto da Warner Bros e nato dalla penna di J.K. Rowling, il franchise che ha incassato miliardi di dollari, è pronto al lancio della nuova serie tv HBO Max (previsto per il 2027). Intanto, però, rivedendo i vecchi film spuntano curiosità inedite. Ad esempio, dietro il successo monumentale di Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2, si nasconde un segreto. Esiste un finale alternativo, una visione che i produttori hanno accantonato per dare spazio agli effetti speciali.

La battaglia finale tra Harry Potter (interpretato da Daniel Radcliffe) e Lord Voldemort (Ralph Fiennes) è il culmine di dieci anni di attesa. Il tutto avviene nel cortile di Hogwarts – ormai devastato dalla battaglia contro i Mangiamorte. Il regista David Yates ha scelto per questo momento una strada visiva spettacolare. Nel film, l’Oscuro Signore – nel momento in cui viene sconfitto, dopo che anche l’ultimo Horcrux è stato distrutto da Neville – si dissolve in cenere nera, frammenti di pelle che volano nel vento come petali bruciati. Una scelta estetica potente, dovuta alla moderna CGI e al lavoro di post-produzione della Double Negative.

Tuttavia, questa versione cinematografica tradisce profondamente il libro originale pubblicato nel 2007. Il settimo volume della saga descrive, infatti, una scena molto più umana. Tom Riddle non svanisce nel nulla come un essere soprannaturale, perché di fatto non ha nulla più degli altri. Il mago oscuro cade a terra, pesante e inerme, come un qualsiasi mortale. Questa differenza non è solo un dettaglio tecnico, ma una rottura filosofica fra ciò che abbiamo visto sul grande schermo e ciò che avrebbe dovuto essere il vero epilogo della storia.

Harry Potter
Voldemort nella scena ricreata con l’uso di CGI – quartieresandonato.it

Harry Potter e il segreto del “finale umano”: perché la versione scartata era superiore

Il momento in cui Voldemort muore nel film avviene così: la Maledizione Senza Perdono (l’Avada Kedavra) rimbalza contro il suo creatore, infatti Bacchetta di Sambuco rifiuta di uccidere il suo vero padrone (Harry, dopo che ha disarmato Malfoy). Poi avviene la ‘pioggia di coriandoli’ che ha privato il pubblico della visione della sconfitta fisica del mago. Nel finale originale del libro, invece, il cadavere di Voldemort viene spostato in una camera adiacente, lontano dai corpi degli eroi come Remus Lupin o Ninfadora Tonks.

Perché i produttori hanno preferito la polvere alla carne? La risposta risiede nel desiderio di creare un effetto ‘wow’, tipico dei blockbuster di Hollywood. Eppure, analizzando il finale con empatia, si comprende come si sia perso qualcosa di prezioso. L’uomo che più temeva la morte finisce esattamente per scomparire come l’essere che più disprezzava: un babbano indifeso. L’impatto emotivo di un finale più fedele sarebbe stato enorme. Il corpo di Tom Riddle che giace al suolo avrebbe reso giustizia a tutte le vittime della guerra magica. Avrebbe dimostrato che nessun tiranno, per quanto potente, è invincibile. La scelta della CGI ha invece trasformato tutto.

Questo finale alternativo “fantasma” – che si vede anche nei video allegato di YouTube Error_404, continua a generare dibattiti accesi. Diversi filmati mostrano i primi test di trucco per la morte di Voldemort. In quei frame, il volto di Fiennes appare inquietante, forse troppo per un pubblico di giovani. Eppure, sarebbe stata un’immagine capace di dare giustizia a tutti i personaggi. Oggi si guarda a Harry Potter con nostalgia, ma anche con occhio critico. Resta il fatto che questa saga rimane un pilastro del cinema fantasy.

Lascia un commento