Nella saga di Harry Potter è da Olivander che ogni giovane mago vive il momento più importante della sua vita: la scelta della propria bacchetta. Ma qual è il valore del catalizzatore magico in euro? Ebbene, la cifra è molto simile a quella della riproduzione Amazon, ovvero sui 40 euro… Ma ecco tutti i dettagli.
Il mondo creato da J.K. Rowling non è solo una storia di incantesimi. È un universo dotato di una propria economia del tutto complessa, anche se affascinante. Il piccolo Harry Potter, cresciuto dai Dursley tra stenti e privazioni nel sottoscala a Privet Drive, scopre improvvisamente di essere benestante. La sua fortuna lo attende nella camera blindata della Gringott, la banca dei maghi gestita dai folletti. La valuta magica è composta dai galeoni d’oro, le falci d’argento e gli zellini di bronzo. Rubeus Hagrid la fa sembrare semplice, ma il cambio è cervellotico. Per un galeone servono 17 falci. Per una falce occorrono 29 zellini.
Nel primo capitolo della saga, Harry Potter e la Pietra Filosofale, si assiste all’acquisto più iconico dell’intera saga. Harry acquista una bacchetta di agrifoglio e piuma di fenice, la gemella di quella di Lord Voldemort. Il prezzo fissato dal vecchio Olivander per l’acquisto è di 7 Galeoni. Ma quanto valgono oggi, nel 2026, queste monete d’oro nel nostro mondo quotidiano? Analizzando i dati e le conversioni fornite negli anni, un galeone equivale a circa 6 euro. Questo significa che Harry ha pagato il proprio catalizzatore magico esattamente 42 euro. Una cifra che si può facilmente confrontare con il mercato dei gadget moderni.
Harry Potter e il “paradosso di Olivander”: quando la replica della bacchetta costa quanto l’originale
Qui arriva per ogni fan della Noble Collection. Se oggi si decidesse di acquistare una riproduzione ufficiale della bacchetta su Amazon, si spenderebbero tra i 35 e i 40 euro. La differenza è minima. Si parla di una manciata di spiccioli che separa un oggetto senza poteri da una vera bacchetta magica. Harry Potter paga ad Olivander sette monete d’oro. In cambio riceve uno strumento capace di lanciare un Expelliarmus (il suo incantesimo preferito, in pratica), ma anche un Expecto Patronum contro i Dissennatori. Può illuminare il buio della sua cameretta con un semplice Lumos. Noi, comuni ‘babbani’, con la stessa cifra, possiamo solo acquistare un oggetto bellissimo sì, ma solo da esposizione. È un paradosso economico che rende la saga ancora più vicina alla realtà.

Dobbiamo però considerare anche il contesto internazionale. Anche nel mondo magico le valute cambiano. Negli Stati Uniti si usano i Dragotti e gli Sprink, come visto in Animali Fantastici. In Francia invece circola il Bezant. Al di là di tutto, la vera magia non sta nel potere o nel valore economico della bacchetta, ma nel fatto che, dopo trent’anni, i fan sognano ancora di entrare in quel negozio e spendere i propri sudati risparmi per un catalizzatore che li faccia sentire un po’ come Hermione Granger o Ron Weasley.
La prossima volta che vedete una bacchetta in offerta su un sito di e-commerce, fate un calcolo rapido. Pensate a quei 7 Galeoni. La magia ha un costo equo, democratico e senza tempo. Il confine tra il nostro mondo e quello di Albus Silente è più sottile di quanto si possa pensare.
