Danilo Restivo rischia l’accusa per un altro femminicidio
Si riaccendono i riflettori su Danilo Restivo, l’assassino di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre 1993 a Potenza, e di Heather Barnett, morta il 2 novembre 2002 a Bournemouth, in Inghilterra. Oggi il suo nome spunta anche nelle indagini sul femminicidio di Jong-Ok Shin, studentessa sudcoreana accoltellata a morte a Bournemouth nel 2002, sempre nel Regno Unito. Il nome di Restivo, che attualmente si trova in carcere, dove sta scontando due pene per i due femminicidi di cui è stato dichiarato colpevole, è spuntato nuovamente.
A riaprire il caso è stata un’inchiesta giornalistica realizzata dalla redazione di Panorama, trasmissione investigativa e di approfondimento della Bbc. Per la morte della studentessa sudcoreana si trova al momento in prigione Omar Benguit, un uomo con precedenti di droga e aggressioni con coltello. Ma per i reporter che hanno seguito il caso, riaprendolo, sono convinti che Benguit sia stato ingiustamente incarcerato. Un errore, dunque, della polizia. Poiché ad ammazzare la giovane donna, secondo questa inchiesta, sarebbe stato proprio Danilo Restivo. Una teoria che era, comunque, già stata avanzata dal giornalista Pablo Trincia, che ne aveva parlato nel podcast prodotto da Sky Italia.
Danilo Restivo e il femminicidio di Elisa Claps
Il nome di Danilo Restivo è stato al centro della cronaca italiana per molti anni. Il suo nome è emerso per la prima volta mentre gli investigatori indagavano sulla scomparsa di Elisa Claps, studentessa di Potenza. Di lei si sono perse le tracce la mattina del 12 settembre 1993.
Della ragazza non si seppe più nulla per 17, lunghissimi anni. Dopo i quali arrivò la svolta: i resti del corpo della 16enne sono stati ritrovati, ormai mummificati, nel sottotetto della chiesa di Potenza, nel marzo del 2010.
Negli anni in cui per il caso della scomparsa di Claps non c’erano né indagati né tantomeno condannati, Restivo è stato libero di spostarsi e muoversi. E in quegli anni, infatti, ha commesso il femminicidio, quello di Heather Barnett, madre di due bambini, di professione sarta. Il cadavere della donna fu ritrovato, mutilato di un seno, nel bagno di casa, a Bournemouth, dai due figli minorenni. Restivo è stato accertato essere stato il responsabile di questa morte feroce, per la quale sta scontando la pena di 40 anni. Trent’anni, invece, deve scontare poi per la morte di Elisa Claps. Ora, però, l’uomo potrebbe essere accusato di un altro femminicidio. Le indagini faranno luce anche su questo caso: seguiranno aggiornamenti.
