Ciclo mestruale, cosa è meglio non fare in quei giorni lì: lo studio che dà ragione alle donne

Ciclo mestruale e infortuni: uno studio condotto su un gruppo di giocatrici di calcio professioniste confermerebbe quello che milioni di donne dicono da sempre. Ovvero che durante ‘quei giorni’ del mese, sarebbe meglio starsene a casa

Ciclo mestruale: una specie di tabù, difficilmente sdoganabile dagli uomini i quali, non conoscendo questa esperienza mensile che riguarda le donne, non considerano spesso tutto quello che è legato a quella terribile settimana che tutte le donne che non sono in dolce attesa devono subire. Giorni di vera e propria passione: c’è chi soffre di più e chi di meno, ma di certo tutte provano un grande disagio. Non solo quello di dover gestire nella pratica il ciclo mestruale, ma anche e soprattutto la difficoltà di portare avanti le normali abitudini quotidiane con grandi ostacoli.

Dal mal di testa costante, ai crampi addominali, ai dolori delle gambe, al mal di schiena. Per non parlare dell’umore ballerino, la cosiddetta sindrome premestruale, che dura anche nei giorni effettivi del ciclo. E che rovina, per non dire butta completamente a terra, il mood. Negatività, pessimismo, pensieri veramente tetri attraversano la mente di chi sta per entrare nei ‘giorni rossi‘. Senza che davvero niente possa risollevare l’umore. Insomma, un piccolo incubo al quale comunque tutte le donne in età fertile sono abituate, ma che i maschietti farebbero bene a considerare molto di più di quanto si è fatto in passato. Una doverosa premessa per introdurre uno studio condotto su un gruppo di giocatrici di calcio professioniste.

Ciclo mestruale, cosa è meglio non fare in quei giorni lì: lo studio che dà ragione alle donne

Ciclo mestruale, lo studio condotto su un gruppo di sportive

Nel dettaglio, i medici dello sport dell’ospedale Sant Joan de Deù di Barcellona hanno analizzato gli infortuni delle sportive. Notando come quelli occorsi durante i giorni di ciclo mestruali fossero molto più difficili da guarire rispetto a quelli occorsi nei giorni, diciamo, normali. Trentatrè le giocatrici che sono state seguite nel corso di quattro stagioni: su di loro è stato monitorato l’andamento di un totale di 11 infortuni verificatesi nei giorni del ciclo mestruale, e altri 69 verificatisi In momenti diversi.

Mentre gli infortuni capitati durante i giorni del ciclo impiegavano anche il triplo del tempo a guarire, soprattutto se l’incidente aveva colpito parti del corpo quali muscoli, tendini e legamenti, tutti gli altri guarivano in maniera regolare.

All’origine di quanto è stato osservato dai medici, potrebbe esserci il calo di estrogeni che in quei giorni si registra nelle donne. Gli estrogeni, infatti, favorirebbero i processi di riparazione del tessuto muscolare. Si tratta comunque di uno studio, il che significa che sarebbe necessario ampliare il numero di atlete per confermare questa comunque interessantissima ipotesi. Che dà ragione alle donne, in buona sostanza: nei giorni del ciclo bisognerebbe solo starsene a letto. Magari con una borsa dell’acqua calda e una bella serie TV.

 

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