Una nonna di nome Sue Jacquot ha fatto qualcosa di clamoroso per suo nipote Jack Self. Nel 2024, la vita della sua famiglia è stata sconvolta da una diagnosi atroce. Al giovane di soli 17 anni, è stato diagnosticato un sarcoma, un cancro aggressivo che non lascia tempo alle esitazioni.
Così Sue ha sentito il peso dell’impotenza. Le spese mediche per le cure oncologiche e i trattamenti sperimentali erano insormontabili. La chemioterapia e i ricoveri hanno cominciato a richiedere cifre che la famiglia non possedeva. L’angoscia ha iniziato a divorare le giornate della nonna, convinta che alla sua età non potesse fare nulla per cambiare il destino. Inizialmente, la donna ha cercato solo un modo per restare vicina ai suoi nipoti. Voleva parlare il loro linguaggio, entrare nel loro mondo per distrarli dal dolore. Sotto la guida dei ragazzi, ha scoperto l’universo di Minecraft. Non sapeva che quel mondo sarebbe diventato il suo campo di battaglia più importante.
La strategia è nata quasi per caso. Sue ha capito che la sua spontaneità mentre cercava di capire il gioco poteva interessare il web. Ha deciso di aprire un canale YouTube chiamato Gramma Crackers. Il suo obiettivo non è mai stato la fama, ma portare l’attenzione su una raccolta fondi – GoFundMe – dedicata a Jack. Nei primi video, Sue appare impacciata. Ma il suo video d’esordio, “The Best Start in Minecraft”, è diventato rapidamente virale. Milioni di persone hanno guardato quella nonna di 81 anni affrontare mostri digitali per sconfiggere un mostro reale, la malattia del nipote.

Il miracolo di Gramma Crackers: quando il gaming di una nonna salva una vita
Mentre i suoi video hanno iniziato le classifiche di YouTube, il mondo ha scoperto la verità. Ogni visualizzazione, ogni commento e ogni condivisione sono serviti a spingere il link per le cure di Jack. La community dei videogiocatori ha risposto con una generosità senza precedenti. In soli due mesi, il successo è stato travolgente. Il canale di Sue ha raggiunto oltre 200.000 iscritti. Alcuni contenuti hanno superato le 600.000 visualizzazioni. Ma il dato più importante è un altro. Grazie alla sua strategia digitale, Sue ha raccolto oltre 50.000 dollari. Una vera fortuna che ha permesso di coprire gran parte delle spese mediche del nipote.
Intervistata da ABC15, Sue Jacquot ha espresso tutta la sua gratitudine. Ha ammesso di non essere mai stata una persona curiosa riguardo alla tecnologia. Ma l’amore per Jack ha cancellato ogni paura. Oggi, nel febbraio del 2026, la battaglia di Jack continua, ma con una forza diversa, e non solo economica. La consapevolezza di avere migliaia di persone che fanno il tifo per lui è una vera e propria medicina. Sue ha dimostrato che i social possono essere strumenti di solidarietà.
