Mamma è sfinita perché il figlio vive incollato al tablet: poi prova queste strategie e cambia tutto in una settimana

La scena si ripete ogni sera nelle case di milioni di italiani: il tablet illumina il viso di un bambino mentre la mamma lo chiama a tavola, ma lui non risponde perché è preso a guardare lo schermo. Purtroppo nel 2026 la dipendenza digitale non è più solo un allarme lontano. È una realtà che logora i rapporti tra genitori e figli. Anche perché ormai siamo pieni di schermi tra smartphone, social media e videogiochi.

Il timore principale riguarda lo sviluppo cognitivo e la salute mentale dei più piccoli. Gli esperti segnalano un aumento di ansia e isolamento sociale legato all’uso eccessivo della tecnologia. Tuttavia, una soluzione esiste. Lo psicologo David J. Bredehoft, noto esperto citato da Psychology Today, propone un approccio rivoluzionario. Il suo metodo punta sulla presenza attiva e sul dialogo profondo. Bredehoft afferma che il conflitto nasce spesso dalla mancanza di alternative stimolanti. La tecnologia riempie vuoti che i bambini non sanno più gestire da soli.

Il primo passo per il cambiamento è comprendere il funzionamento del cervello infantile. L’esposizione prolungata ai dispositivi elettronici attiva i circuiti della dopamina. Questo rende difficile per un bambino staccarsi dallo schermo senza provare una sorta di crisi di astinenza. La chiave del successo risiede nel trasformare l’ambiente domestico, creando spazi protetti dove la tecnologia non ha accesso. Solo così il bambino può riscoprire il piacere del mondo reale.

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Mamma e figlia consultano insieme un tablet – quartieresandonato.it

Le strategie del Dr. Bredehoft: come una mamma può riprendersi la propria vita familiare in 7 giorni

Il cambiamento inizia con piccoli passi concreti che coinvolgono tutta la famiglia. In primo luogo, bisogna liberare la camera da letto. Televisori, tablet e telefoni devono restare fuori dalla zona riposo. La luce blu emessa dagli schermi infatti rovina il sonno. Sostituite il tablet con un libro o della musica dolce prima di dormire riduce l’irritabilità del bambino anche durante il giorno. Si nota una differenza nei livelli di stress già dopo le prime tre notti. In secondo luogo, occorre gestire il portafoglio digitale. Spesso i bambini spendono soldi online senza rendersene conto. Il consiglio è dunque di bloccare l’accesso alle carte di credito personali immediatamente e utilizzare invece delle carte regalo con importi limitati. Questo trucco insegna anche ai figli il valore del denaro.

Il terzo punto è forse il più difficile: assecondare la noia. Molti genitori danno un dispositivo al figlio appena lo sentono lamentarsi, ma questo blocca la crescita individuale. Lo psicologo David J. Bredehoft insiste sulla valorizzazione della noia. Quando un bambino si annoia, il suo cervello inizia a creare. Anche il punto quattro potrebbe essere complesso, ma è fondamentale: diventare un modello positivo. I figli non ascoltano le parole, ma osservano i gesti. Se i genitori scrollano i social tutto il giorno, loro li imiteranno. Non occorre proprio un social detox, tuttavia, almeno mettere via il telefono durante i pasti e le conversazioni importanti è consigliabile.

Creare un contratto digitale scrivendo insieme le regole della casa e stabilendo orari chiari e conseguenze precise per chi non le rispetta, è un’altra idea per coinvolgere i bambini nel processo decisionale e non far sentire l’allontanamento dagli schermi come un’imposizione. Più che guardare i telefoni sarebbe sempre opportuno incoraggiare attività alternative come lo sport, i giochi da tavolo o le passeggiate all’aperto che rilasciano serotonina in modo naturale e duraturo. Infine, l’ultima regola è monitorare con intelligenza non limitandosi a proibire, ma esplorando ciò che il web ha da offrire insieme, provando le app e i giochi prima dei bambini per capirne i meccanismi.

Dopo una settimana di questo regime, l’atmosfera in casa cambierà drasticamente. Il bambino smetterà di cercare il tablet per ogni minima frustrazione e la mamma sfinita lascerà il posto a un genitore sicuro e sereno.

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