C’è chi si sveglia ogni mattina con la sensazione di aver scalato una montagna dando la colpa allo stress, al caffè preso tardi o allo smartphone, eppure la verità dietro l’aver dormito male potrebbe nascondersi nel proprio materasso, un oggetto che spesso si dà per scontato ma che incide parecchio sulla qualità della vita. Si passa un terzo della propria vita da distesi, affidando la colonna vertebrale a una struttura che, col tempo, perde colpi. Se il supporto cede, la salute ne paga il prezzo immediato. Un riposo frammentato aumenta il cortisolo e riduce la lucidità mentale. Scegliere il modello giusto di materasso, dunque, non è un lusso, ma una necessità vitale.
Come scegliere il materasso perfetto: materiali, misure e segreti per non sbagliare
Esistono diverse tipologie di materassi, ma non esiste il “migliore” in assoluto. La scelta dipende dalla propria statura, dal peso corporeo e dalle proprie abitudini notturne. Un uomo di novanta chili non può dormire sullo stesso supporto di una ragazza di cinquanta.
I materassi in lattice sono ideali per chi cerca una risposta elastica e naturale. Questo materiale si adatta subito ai propri movimenti. Se si soffre di allergie respiratorie o asma, è la soluzione definitiva. Bisogna però controllare le etichette: un vero materasso “100% lattice” deve avere uno spessore di almeno 10 cm. Se invece si è freddolosi, i materassi in memory foam sono perfetti. Questa schiuma viscoelastica sfrutta il calore del corpo per modellarsi perfettamente intorno alla propria silhouette. È la scelta perfetta per chi dorme sul fianco, poiché riduce i punti di pressione sulle spalle e sulle anche. Per chi suda molto o vive in climi caldi, i classici materassi a molle insacchettate restano imbattibili. Ogni molla lavora in autonomia dentro un sacchetto di tessuto. Questo garantisce un’aerazione costante e un sostegno solido anche per le corporature più robuste.

Oltre al materiale, è necessario considerare la rigidità. Un supporto troppo duro non è necessariamente migliore per la schiena. La superficie deve rispettare la naturale curvatura della colonna vertebrale. Se si dorme sulla schiena, occorre cercare un modello più sostenuto. Se si preferisce la posizione prona, è giusto optare per qualcosa di più flessibile per non inarcare eccessivamente il collo.
È importante, poi, non sottovalutare mai le misure standard. In Italia, un materasso singolo misura solitamente 80 o 90 cm di larghezza. Il matrimoniale classico si attesta sui 160 cm, ma esiste anche il “modello alla francese” da 140 cm, perfetto per le coppie che amano stare vicine o per chi vive in spazi ridotti. La regola d’oro? Il materasso deve essere almeno 20 centimetri più lungo della propria altezza.
L’altezza complessiva del prodotto è un altro indicatore di qualità. Un materasso serio deve avere uno spessore compreso tra i 20 e i 30 centimetri. Sotto questa soglia, i materiali non riescono a garantire il supporto necessario a lungo termine. Il rischio è di trovarsi a dormire su una superficie che si deforma dopo pochi mesi di utilizzo.
Prima di acquistare, si può sempre fare “la prova del nove”. Basta sdraiarsi fisicamente sul materasso per almeno 10 minuti. Poi si prova a far passare una mano sotto la zona lombare. Se passa troppo facilmente, il letto è troppo rigido. Se non passa affatto, si sta sprofondando in un supporto troppo molle. Resta fondamentale ascoltare il proprio corpo, non solo il venditore. Per capire, invece, dove comprare un materasso bisogna considerare che i negozi fisici offrono il vantaggio del tatto, ma l’online oggi propone garanzie incredibili, come le 100 notti di prova gratuita. In ogni caso investire è la parola chiave: un buon materasso dura dieci anni e dividendo il prezzo per tutte le notti, si scopre che la propria salute costa meno di un caffè al giorno.
