Tuo figlio preferisce stare con i nonni materni? C’è un motivo preciso secondo la psicologia

Ti sei mai chiesto perché i tuoi figli preferiscono passare del tempo con i nonni materni? Lo spiega la scienza.

Spesso quando i figli devono scegliere con chi trascorrere del tempo tra nonni materni o paterni, scelgono la prima opzione. Il semplice pomeriggio, le vacanze o un weekend per necessità li porta spontaneamente verso la parte materna. Non è sempre e solo una sensazione o una coincidenza familiare. Secondo la psicologia e la sociologia della famiglia, esistono motivi concreti dietro questa dinamica: il tutto è sorprendentemente profondo.

Si chiama vantaggio matrilineare secondo gli studiosi: svariate ricerche infatti, mostrano che i nonni da parte della mamma (in particolare la nonna) sono maggiormente coinvolti nella vita quotidiana dei nipoti rispetto alla parte paterna. Questo porta a più tempo insieme, supporto emotivo e pratico. I bambini si legano di più a loro: è tutto spontaneamente conseguenze. Una delle spiegazioni più specifiche viene dalla psicologia evoluzionistica: la nonna materna è l’unica figura ad avere certezza assoluta di un legame genetico con il nipote: sa per certo che sua figlia è la madre. Per la linea paterna, invece, c’è sempre una piccola incertezza. Col passare degli anni questo ha inciso nei nostri comportamenti familiari. Non è solo biologia però.

I bambini preferiscono i nonni materni a quelli materni? Non è solo genetica

Conta molto anche il rapporto tra madre e figlia. Questo legame è più stretto rispetto a quello tra nuora e suocera: una madre si fida maggiormente dei propri genitori se ha bisogno di aiuto per i figli. Questo porta i bambini a stare più tempo con i nonni materni, rendendo il legame più solido e stabile. C’è altro però da non sottovalutare: nelle famiglia moderne il supporto ruota principalmente attorno alla madre: se c’è un problema di tempo, malattia o impegni vari, è più frequente che interpelli i suoi genitori. Questa presenza genera costanza, attenzione e familiarità.

nonni materni
La nonna materna è spesso come una seconda mamma

Ci sono anche delle teorie che parlano della nonna materna che trasmette DNA mitocondriale e per questo assume un ruolo speciale: questo è vero. Tale tipo di DNA passa solo per via materna, ma gli psicologi avvertono: è una semplificazione utilizzarlo per spiegare da solo le differenze affettive. Il cuore della questione è razionale e non genetico. Questo non vuol dire che i nonni paterni siano meno importanti o meno amorevoli. Gli studi parlano di tendenze statistiche e non regole universali. Considerando però i grandi numeri, i bambini di norma tendono a sentirsi più vicini ai nonni materni: sapere questo può forse aiutare gli adulti a guardare gli equilibri familiari con occhi più comprensivi.

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