Pensionata convinta di aver finito le energie scopre troppo tardi quale bugia medica le ha rubato 10 anni di vita

Una donna pensionata ha raccontato come a 67 anni, si sentiva finita. Le sue ginocchia scricchiolavano fin troppo e l’invecchiamento era arrivato puntuale e irreversibile… O almeno così pensava che fosse. In realtà, ha poi parlato di una vera e propria ‘bugia medica‘.

La boomer ha raccontato che ogni pomeriggio, verso le 15:00, la sua mente si annebbiava e che riteneva responsabile di ciò il naturale declino biologico. “Dottoressa, è l’età, vero? ha domandato amaramente al suo medico durante una visita. Ma la professionista ha posato la penna e l’ha guardata seriamente spiegandole che no, non è l’età, ma solo una bugia che si sta raccontando da sola da dieci anni.

Quella frase ha cambiato tutto per la pensionata. La donna ha svelato di aver scoperto che il suo corpo non era rotto, ma solo vittima di un malinteso culturale (e derivante dalla medicina intesa come la intendevano 100 anni fa!) che colpisce milioni di persone della sua generazione. Viene accettato il decadimento muscolare come se fosse inevitabile, ma non è così. La verità è molto diversa. Il metabolismo basale non crolla per colpa dei geni, ma perché le persone spesso – smettendo di lavorare, iniziano ad avere uno stile di vita sedentario. Così il cuore, i polmoni e il sistema circolatorio semplicemente si adattano a non fare nulla.

Si possono citare ad esempio studi recenti sulla neuroplasticità e sulla rigenerazione dei tessuti. Le articolazioni non soffrono di usura meccanica irreversibile, ma solo di una cronica mancanza di movimento e di un’infiammazione sistemica causata da abitudini dannose. La pensionata ha svelato di essersi sentita tradita. Perché nessuno le ha mai detto che l’invecchiamento non è irreversibile e che è più nella mente che nel corpo? Questa bugia le ha rubato gli anni migliori della pensione.

Pensionata
Una donna anziana pensionata scopre come l’invecchiamento non sia un processo irreversibile – quartieresandonato.it

Il risveglio muscolare e la nebbia che si dirada: pensionata svela cosa avrebbe voluto sapere a 50 anni

La dottoressa le ha dato una “prescrizione” che non si compra in farmacia. Niente pillole magiche, solo piccoli cambiamenti mirati. Ha iniziato con l’idratazione. Infatti l’acqua serve praticamente a… tutto. A 60 anni, il segnale della sete si indebolisce, ma non per questo non è necessario bere. Anzi, tutto l’opposto. Infatti, la donna ha svelato che dopo una settimana di acqua costante, la sua nebbia mentale è sparita.

Poi è passata al movimento. Il medico ha spiegato alla pensionata che i muscoli sono organi endocrini, quindi quando li usiamo, rilasciano sostanze che riparano il corpo. Così, la donna ha iniziato a sollevare piccoli pesi da due chili in maniera costante. Così, in soli due mesi, le sue ginocchia sono tornate in salute. Non era la mancanza di cartilagine il problema, ma solo la mancanza di muscoli che sostenessero l’articolazione. Il dolore era un segnale di allarme per l’immobilità, non per l’età.

La parte più scioccante riguarda l’energia. La donna credeva che l’energia fosse una risorsa finita. Invece non c’è niente di più sbagliato. L’energia genera energia. Più si chiede al proprio corpo, più esso risponde con vigore. Inoltre, la signora ha anche cambiato la propria igiene del sonno. Ha spento lo smartphone un paio di ore prima di dormire e tenuto la stanza fresca. All’improvviso, è riuscita a dormire di nuovo sei ore di fila. Insomma, i suoi problemi di insonnia erano solo cattive abitudini moderne.

Oggi ha svelato di camminare per cinque chilometri ogni mattina, di non sentirsi più vecchia, ma di guardarsi allo specchio e di vedere una donna vitale che ha ripreso in mano la propria vita. Eppure prova un profondo rimpianto per la sua versione cinquantenne. Se solo avesse saputo che il declino è in gran parte reversibile, avrebbe vissuto diversamente. Il corpo è una macchina progettata per guarire e resistere. Bisogna solo smettere di assecondare la bugia ‘medica’ – ma neanche tanto, a questo punto, del declino dopo i 50 anni!

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