Mentre sta per arrivare una nuova puntata di The Voice Kids con Antonella Clerici alla conduzione, si scoprono curiosità inedite sui coach del programma: ad esempio, cosa significa Nek, il nome dell’artista che da oltre trent’anni domina le classifiche del pop italiano con successi intramontabili? Dietro il suo appellativo breve ed efficace, si nasconde una crisi d’identità giovanile. Filippo Neviani ha deciso di raccontarlo durante le celebrazioni per la sua carriera.
Il racconto è venuto fuori in “Nek Hits – La storia: 1992”. Si tratta di una web serie prodotta da Realize Networks che ha fatto impazzire i fan di Nek sui social. Il primo episodio è un viaggio a ritroso nel tempo. Filippo parte da Sassuolo, dove hanno iniziato a prendere forma i sogni di un ragazzo che voleva arrivare lontano con la sua musica. In questo contesto, il nome “Filippo” sembrava troppo ‘banale’ e quasi d’intralcio per le sue ambizioni rock.
Molti cantanti oggi cercano un’identità sul palco, soprattutto durante i talent che sono così diffusi. Anche Nek ha vissuto questa stessa esperienza, pur non avendo partecipato a un programma stile Amici di Maria De Filippi. Non si sentiva rappresentato dal suo nome di battesimo. Lo considerava poco elegante e senza mordente. Voleva qualcosa di diverso. Ma quindi com’è nato Nek?

Nek, dall’odio per il nome Filippo al “rimshot”: com’è nata l’icona pop che tutti conosciamo
La rivelazione ha colpito gli utenti del web per la sua onestà: Nek non ha cercato ispirazione nei libri o nelle lingue straniere. Ha guardato lo strumento che amava di più: la batteria. In quel periodo, la sua fantasia cercava di decodificare un rumore specifico che sentiva nella testa. Si chiama rimshot. Si tratta di un colpo che avviene quando la bacchetta colpisce contemporaneamente la pelle e il bordo metallico del rullante. Il risultato è un suono esplosivo, secco e immediato. È quel “tac” deciso che dà il via al ritmo di una canzone.
Filippo Neviani ha confessato di aver tradotto quel suono in lettere: Nek è la trascrizione che ne è venuta fuori. È un nome nato dal rumore e questa scelta svela il lato più autentico del musicista emiliano. Insomma, prima di essere un cantante da milioni di copie, è sempre stato un musicista. Dopo trent’anni di carriera, il suono della sua musica e della sua voce continua ad appassionare in radio e nei palazzetti di tutta Italia.
Spesso i fan hanno ipotizzato significati filosofici o acronimi complessi per il suo nome. Invece la realtà è molto più poetica e ‘semplice’, in un certo senso. Nek ha voluto ascoltare il proprio suono interiore. Mentre la competizione a The Voice Kids entra nel vivo, forse qualcuno guarderà il coach con occhi diversi, dopo averlo sentito parlare così del proprio nome.
