In sintesi
- 🎬 Ferrari
- 📺 Rai 2, ore 21:20
- 🏎️ Biopic che racconta un momento cruciale della vita di Enzo Ferrari nel 1957, tra crisi personali e aziendali, la leggendaria Mille Miglia e le fragilità dell’uomo dietro il mito, con un cast stellare e la regia di Michael Mann.
Ferrari, Michael Mann, Adam Driver e la leggendaria Mille Miglia 1957: già questi nomi bastano a rendere la prima serata di oggi, venerdì 16 gennaio 2026, una di quelle da segnare sul calendario. Rai 2 propone alle 21:20 la prima visione assoluta di “Ferrari” (USA, 2023), un biopic che ha riportato Mann dietro la macchina da presa con la potenza visiva e narrativa che l’ha reso un autore di culto.
Ferrari e Michael Mann: perché “Ferrari” è la scelta più interessante stasera
In un palinsesto serale dominato spesso da crime e commedie leggere, “Ferrari” spicca come un film d’autore che punta dritto al cuore della cultura italiana. Non solo perché racconta una delle figure più iconiche del Novecento, ma perché lo fa scegliendo un momento cruciale della vita di Enzo Ferrari: il 1957, anno della Mille Miglia, tra crisi aziendali, lutto familiare e un matrimonio che si sgretola sotto il peso di segreti e colpe.
Michael Mann, che da decenni filma uomini ossessionati dal loro lavoro – da “Collateral” a “Heat” – trova in Enzo Ferrari il suo personaggio “totale”. E Adam Driver lo interpreta con un’intensità cupa, trattenuta, quasi pericolosa. Il risultato è un ritratto che va oltre il mito del Cavallino Rampante, mettendo al centro l’uomo e le sue fragilità.
Ferrari, cast stellare e verità storica: un dramma personale e nazionale
Il film è un vero e proprio showcase di talento. Penélope Cruz regala a Laura Ferrari un’energia drammatica che ha stregato la critica internazionale, fatta di dolore, rabbia e lucidità imprenditoriale. È il personaggio che incarna più di tutti la collisione tra vita privata e impero industriale. Shailene Woodley porta delicatezza e un velo di malinconia nel ruolo di Lina, mentre Patrick Dempsey – ex pilota nella vita reale – aggiunge autenticità alle sequenze di gara, che Mann filma con un realismo quasi tattile.
Tra i meriti della sceneggiatura c’è quello di non trasformare Enzo Ferrari in una statua impeccabile da santificare, ma di mostrarlo come un uomo schiacciato da mille versioni di sé stesso: imprenditore, marito, amante, padre mancato, icona nazionale. È un approccio che parla molto anche al pubblico italiano contemporaneo, abituato a vedere Ferrari come un brand globale più che come un racconto umano.
- Il film è basato sul libro di Brock Yates “Enzo Ferrari: Power, Politics, and the Making of an Automotive Empire”.
- Ha ottenuto candidature a BAFTA, SAG Awards e NSFC, oltre a un premio del National Board of Review.
- Rai 2 HD, ore 21:20.
- Durata palinsesto: 155 minuti.
Per gli appassionati di motori e storia italiana: un punto di vista diverso
La rappresentazione della Mille Miglia 1957 è uno dei momenti più forti del film. Mann ricostruisce la gara come una danza pericolosa tra passione e morte, ricordando senza morbosità la tragedia che segnò la fine della competizione classica. Il regista riesce a rendere palpabile la tensione di un’epoca in cui la velocità era una religione e i piloti dei veri gladiatori moderni.
Ciò che colpisce è il modo in cui “Ferrari” riesce a raccontare la cultura italiana del dopoguerra attraverso dettagli minuscoli: la Modena operosa, le officine che sembrano templi meccanici, il rapporto quasi spirituale con l’automobile come oggetto di potere e identità. Un film profondamente americano che però respira italianità in ogni inquadratura.
Una serata da dedicare al cinema di qualità
Se amate i biopic che vanno a fondo, le storie di uomini che costruiscono imperi a costo della propria pace interna, o semplicemente se volete vivere due ore e mezza di cinema elegante, solido, visivamente potentissimo, “Ferrari” è la scelta perfetta. È un film che lascia addosso domande e immagini che non si dissolvono subito, e che apre una finestra unica sul prezzo che si paga quando si vuole diventare un mito.
Stasera la TV offre un viaggio dentro una delle icone più affascinanti del nostro immaginario nazionale. E con un regista come Michael Mann al volante, è difficile resistere alla tentazione di salire a bordo.
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